Le mura del castello non erano mai sembrate così alte a Lyra. Stava partendo - forse per sempre - e tutto ciò che conosceva sarebbe rimasto indietro.
Il suo cavallo, Tempesta, scalpitava impaziente nel cortile. Al suo fianco, tre compagni scelti per accompagnarla: Kael, il guerriero silenzioso che aveva giurato di proteggerla; Mira, l'alchimista dai capelli rossi con una risata contagiosa; e il vecchio Aldric, il cui bastone era incrostato di più cristalli di quanti ne avesse visti in tutta la sua vita.
"Il cammino sarà lungo," disse Aldric, montando sulla sua vecchia mula. "Ma i cristalli guideranno i nostri passi."
Lyra si voltò un'ultima volta a guardare le torri del palazzo, dove suo padre la osservava dalla finestra più alta. Alzò una mano in segno di saluto, promettendo in silenzio che sarebbe tornata.
Poi voltò Tempesta verso le Montagne di Nebbia, dove nessuno si era avventurato da secoli. Lì, diceva la profezia, avrebbe trovato la Fonte del Primo Cristallo - l'unica speranza per salvare il suo mondo.
L'avventura era appena iniziata.